Il piatto del giorno è servito.

Ristogolf si tinge di rosa – Tappa 5

Il Circuito Ristogolf 2017 by KitchenAid & Estra giunge all’ultimo appuntamento prima della grande finale. Già prima del fischio d’inizio, la quinta tappa tra le colline della Franciacorta si preannunciava memorabile, non solo perché rappresentava l’ultima possibilità per le qualificazioni, ma soprattutto perché, questa volta, la giornata era dedicata alle donne, in favore di Doppia Difesa Onlus.

Ad ospitare questa tappa particolare, il 27 settembre, è stato il Franciacorta Golf Club di Corte Franca (BS), campo complesso per i numerosi ostacoli d’acqua, ma “dolce” come il territorio che lo ospita. Su questi green i ristogolfisti si sono giocati il tutto per tutto con un unico obiettivo, arrivare all’imperdibile finale alle Terme di Saturnia, senza però dimenticare lo spirito di condivisione e sportività che da sempre anima Ristogolf.

Parte del ricavato di questo appuntamento è stato devoluto a Doppia Difesa Onlus, fondazione che nasce nel 2007 dalla volontà di Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno di aiutare coloro che subiscono discriminazioni e violenze ma non hanno il coraggio o le capacità di denunciare. Fornisce consulenza e assistenza legale e psicologica, oltre a svolgere attività di sensibilizzazione verso l’opinione pubblica.

Una cornice rosa, quindi, che ha fatto riflettere e avvicinare sin da subito. Oltre alla classica colazione con frutta fresca di stagione, biscotteria, brioches e caffè Nespresso, questa volta alla partenza i giocatori hanno trovato una speciale pesca di beneficenza per aiutare Doppia Difesa. Sul campo, in accompagnamento ai rosé di Zonin 1821, sei piatti d’eccezione pensati dagli chef presenti per rappresentare l’animo e la delicatezza femminili. La prima creazione sul percorso è una focaccia piastrata alla senape con prosciutto rosa al ginepro in abbinamento al cocktail “Kalamansi” by Glenmorangie Whisky. Di seguito, alla buca 5, una crema di guacamole con gelatina di pomodoro e granchio a rinfrescare la giornata dei golfisti, che stanno alternando evoluzioni sportive e degustazioni sotto un caldo sole di inizio autunno. Alla buvette numero 8 un ospite speciale, lo chef Marco Acquaroli del ristorante Dispensa Pani e Vini di Torbiato di Adro (BS) che, con il suo piatto, riproduce una pallina su un campo da golf: “zolla” alle erbe, tartare di branzino, quinoa soffiata e gel di carpione, gusti che ben incontrano il palato femminile. In buca 12, fiori eduli e una rosa di vitello marinato a guarnire la pizza gourmet di Molino Dallagiovanna mentre ci si gusta uno champagne rosé di Veuve Clicquot che, per l’occasione, veste i suoi flute di rosa. La forza e la sensibilità delle donne, poi, vengono interpretate sapientemente nel piatto ideato dallo chef Luigi Falanga del ristorante del Golf Club Franciacorta. Nel suo “Donna in fiore” convivono diverse anime femminili: il “calore” e la rotondità di un salmone marinato e la preziosità dello zafferano che arricchisce un morbido tortino di patate. All’ultima buca non poteva mancare il tocco di dolcezza della Gelateria Puro 100% di Gallarate (VA) che propone speciali gusti pink.

Ora i giochi sono fatti, i ristogolfisti rientrano in club house curiosi di scoprire i risultati finali. Prima, però, è tempo di show cooking, ad annunciarne l’inizio il presidente e chef Enrico Cerea. Lo chef Stefano Cerveni del ristorante Due Colombe di Corte Franca (BS) svela i segreti del suo risotto mantecato con formaggi dolci, pomodorini canditi, clorofilla di prezzemolo e bottarga di coregone. Dopo di lui sale sul palco lo chef Pierantonio Roccheti del ristorante LoRo di Trescore Balneario (BG), tecnica e creatività sono ingredienti indispensabili del suo cremoso di crostacei con erbe, fiori e polvere di caffè.

Le premiazioni, poi, scoprono finalmente le carte e annunciano i nomi di chi accede di diritto al finale di questa incredibile stagione di Ristogolf. Festeggiamenti e brindisi si svolgono durante il consueto gourmet party di fine tappa, tra isole di carne, pesce, salumi, formaggi e verdure, il tutto offerto dal ristorante Da Vittorio.

Eppure la cena, questa volta, ha un sapore diverso, il sapore del saluto affettuoso dell’ultimo buffet. Non è certo un addio, è solo un arrivederci. Manca ancora la grande finale di fine ottobre, tre giorni intensi per celebrare una stagione intera di emozioni, sport e alta cucina.